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Cocaine S-40 |
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Prezzo riferito alla coppia Probabimente e’ il miglior diffusore al mondo con woofer da 4”.E’ il riferimento per i piccoli diffusori da supporto.Si e’ subito messo all’attenzione della piu’ accreditata stampa internazionale.E numerose recensioni sia cartacee che sul web ne certificano l’eccellente qualita’.Prove comparative sono state effettuate con diffusori di livello assoluto quali le Tablette o le LS3/5°.E’ incredibile come possa riprodurre con tale precisione e tale massa le basse frequenze nonostante il woofer sia di solo 4”(10 cm)praticamente e’ un “capolavoro”. 2 vie con 2 drivers:Il tweeter e’ un componente a cupola in poliestere da 1”con attorno un idea di sfumatura di tromba(ma proprio un idea in quanto non si predilige l’ascolto con trombe direzionali)e il woofer e’ in kevlar come dicevamo da 4” con ogiva rifasatrice al centro driver .Bass reflex con il tubo di accordo verso la base in basso.Cio’ permette una piu’ facile collocazione,anche a ridosso della parete.Ma il posizionamento consigliato e’ad almeno 30 cm dalla parete retrostante e su supporti a 90 cm dal pavimento.Il cabinet in MDF, (materiale quasi per nulla risonante)rivestito in PVC color legno di aspetto gradevole e facilmente inseribile in ogni ambiente.E’ di dimensioni compattissime: mm 330 x 185 x 214 dal peso di Kg 5 cadauno.Negli angoli sono previsti degli ulteriori rinforzi.Crossover molto semplice con un taglio a 4Khz 12 db.Bassa efficienza (84db)con un impedenza di 6 Ohm. Risposta in frequenza :38Hz-20Khz. Sconsigliatissimo con amplificatori di bassa qualita’.Se ne consiglia l’uso con amplificazioni di ottima qualita’ ad alta corrente (5/60 watts per canale RMS).Si sconsiglia l’eventuale abbinamento a subwoofer.Praticamente perfetto per un ascolto di altissima precisione in ambienti fino a 30mq. Specifiche Tecniche
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| 17-03-2010 In qualità di consulente indipendente e volontario di alta fedeltà largamente accessibile, qualche mese fa ho avuto modo di provare una coppia di Cocaine S-40, il più piccolo diffusore in catalogo dell’azienda napoletana Openitem, fondata e validamente diretta dall’ingegner Antonio Scialò, al quale vanno i meriti dei progetti, sia delle elettroacustiche che delle amplificazioni Nero.
Appena tolti dall’imballo i diffusori si sono mostrati davvero ben fatti, sia per finitura sia, soprattutto, per costruzione: un cabinet robusto e antirisonante, ma anche trasduttori con materiali che rendono di per sé ottimo il rapporto qualità/prezzo del prodotto. A partire dal mid-woofer, bel componente da 4” con cestello in pressofusione e cono in kevlar.
L’unica cosa che da subito mi ha lasciato perplesso è il cross-over, costituito da un semplice condensatore in polipropilene, ma che all’ascolto si è poi rivelato pienamente idoneo allo scopo.
Veniamo dunque a quello che rappresenta l’aspetto fondamentale in una coppia di diffusori.
Le S-40 sono state posizionate nella mia grande sala (m 7,40 x 4,40 x 3 di altezza), sul lato più corto, appoggiate sui miei diffusori di riferimento (Boston Acoustics T-930 con woofer Indiana Line W20) e, a dispetto della bassa sensibilità, collegate alla piccola (e ottima) amplificazione Fenice 20 in classe T (con chip Tripath TA2024).
Nonostante partissero svantaggiate dall’ambiente molto ampio per le proprie dimensioni ed efficienza, hanno da subito mostrato tutte quelle qualità che si addicono ad un vero diffusore hi-fi, a partire dal basso, inaspettatamente profondo in relazione al diametro del mid-woofer, con i 50-60 Hz ancora ben udibili ed un leggero effetto loudness che aggiunge un filo di colore proprio ad una performance complessivamente fedele e credibile, cosa ben percepibile sulle voci e sulla resa delle armoniche, con un suono preciso, dettagliato ma sempre naturale e senza tracce di asprezze o indurimenti.
Anche la pressione sonora è risultata sempre pienamente adeguata, ma soprattutto la coesione e la ricostruzione scenica si sono rivelati i veri assi nella manica di questi minidiffusori, che attualmente hanno trovato felice collocazione sulla mia scrivania, collegati al Sonic Impact T-Amp e al computer. In tale configurazione, nonostante lo svantaggio dovuto ad un segnale più basso (tipico dell’uscita dei pc), il filtro passabasso dell’ampli (a 100 Hz, con i 40 Hz a -3dB) equilibra quel leggero effetto loudness sopracitato.
Per esser certo nella formulazione di un giudizio davvero oggettivo ed attendibile, ho fatto ascoltare (nelle condizioni di prova, in sala con la Fenice 20 ed il lettore multiformato JVC con convertitore 24bit a 192KHz) le S-40 anche da un amico direttore d’orchestra e costruttore di amplificazioni e diffusori di assoluto riferimento, il quale ha confermato le mie impressioni d’ascolto, annoverando questi minidiffusori nella lista dei prodotti di vera alta fedeltà.
S. Pietro all’Olmo By Andrea Gianelli Affordable Hi-fi Specialist Incuriosito da una recensione di fedeltà del suono sui diffusori cocaine s 40 e necessitando l’allestimento di un secondo impianto “ più piccolo” a causa del poco spazio a disposizione contattai la open item per fissare un appuntamento presso il loro show room sito in Napoli.
Portai con me la mia amplificazione : due finali mono cl a da 65 watt Van den hul con il suo pre Van den hul .
Collegati ad un cd a valvole ad alle cocaine s 40 con semplicemente cavi in rame …..niente cavi esoterici !!!…..incominciai ad ascoltare i miei cd…….
La musica fluiva in un modo a dir poco inaspettato….ma sono quelle piccole che suonano?
Tutte le sfumature dai miei cd , che conosco come le mie tasche, furono riprodotte in modo impeccabile …e i bassi poi ….okay mi convinsi e me li portai a casa.
Sistemo le cocaine s 40 sulla parete attrezzata a circa 20 – 30 cm dalla parete di fondo e le collego col mio impianto “ grande” :
meccanica cd north statr 192 + conv perpetual technology
ampli si audio autocostruito otl cl a 10 watt
cavi audio note, van den hul the second, red rose di potenza.
Ma ce la fa un otl 10 watt a pilotarle in modo decente?
La risposta è si!!!!!
Ricostruzione scena sonora superlativa, dinamica ottima , si ascoltano anche le più nascoste sfumature dell’intero spettro sonoro, le voci eccellenti ….diana krall sembra qui nella stanza…
I bassi presenti mai gommosi o artificiali….insomma che dire due diffusori veramente eccelenti sotto tutti i punti di vista!!!!
A questo punto vi chiederete si ma quanto costano?........solo 250 euro!!!!!!
Certo non si può pretendere il suono delle mie duevel venus……o di alti diffusori di lignaggio superiore …ma il rapporto prezzo prestazioni è imbattibile!!!!! Tanti piccoli diffusori oggi in voga non riescono a tenere il passo con le mie cocaine s 40 …..provare per credere e poi sono made in naples!!!!!
Saluti a tutti gli appassionati della musica Dr. Stefano Mercurio Egregio signor Scialò Ho letto la sua "querelle" col Professor Lucio Cadeddu, non si amareggi per questo. Le critiche mosse alla sua e-mail e al diffusore non cambiano la sostanza delle cose e cioè la validità del prodotto. Le ho ascoltate per pochi minuti al Top Audio e mi hanno fatto una gran bella impressione. Lo stesso Cadeddu, certamente non tenero verso chicchessia, ha dichiarato nella sua recensione: "Pur non essendo un amante dei minidiffusori devo dire che questi S-40 mi hanno favorevolmente colpito: il bilanciamento timbrico è ottimo, con una gamma alta estesa e precisa, a tratti leggermente argentina ed un basso insospettabile per le dimensioni del midwoofer e del cabinet." " Per capirci, si tratta di una gamma bassa sostanzialmente migliore di quella un po' avara delle Norh 4.0 che pure utilizzavano un woofer più grande: il basso appare più esteso, più potente e più articolato, forse appena meno veloce." "Il suono comunque appare sempre abbastanza preciso, dettagliato ed analitico ma mai affaticante, grazie al supporto della gamma bassa che ha, in effetti, una presenza assolutamente inaspettata. Globalmente trovo queste S-40 timbricamente più "complete" delle Norh 4.0 e con un suono certamente più accattivante. Forse non altrettanto composte e corrette, ma di sicuro più divertenti e generose. I "tamburi" thailandesi, dal canto loro, hanno altre frecce al proprio arco, come vedremo nei due paragrafi successivi." "L'immagine che le piccole Cocaine riescono a costruire è comunque apprezzabile, molto buona in altezza, meno in larghezza ed in profondità. Sul piano orizzontale, comunque, la dislocazione di strumentisti e cantanti appare buona e così pure la messa a fuoco." "Siamo in presenza dunque di un prodotto che suona molto bene per quel che costa ma che impone dei compromessi che devono essere tenuti ben in considerazione al momento dell'acquisto. D'altra parte questo è un problema comune a molti minidiffusori, anche a quelli più famosi e venerati come gli LS3/5A: tanti watt per farli suonare ma guai ad alzare troppo il volume." Come vede gentile signor Scialò le note positive sono rilevanti, le stesse che ho riconosciuto io nel mio fugace ascolto al TAV. Questa è la sostanza, il resto sono considerazioni che vanno applicate a qualsiasi minidiffusore non soltanto alle S-40, non per nulla viene citato quel mostro sacro delle LS3/5A. Cordialmente Alfredo Di Pietro |
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Enzo Gragnaniello
musicista/compositore